Da luglio milioni di lavoratori della Pubblica Amministrazione riceveranno un incremento direttamente in busta paga grazie all’aggiornamento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC).
La misura, confermata dalla Ragioneria generale dello Stato, interessa circa tre milioni di dipendenti tra ministeri, scuola, sanità, università ed enti locali.

Oltre all’aumento mensile, saranno riconosciuti anche gli arretrati accumulati nei mesi precedenti.
Cos’è l’Indennità di Vacanza Contrattuale
L’IVC è un importo temporaneo previsto quando il contratto collettivo nazionale è scaduto e il rinnovo non è ancora stato firmato. Serve ad attenuare gli effetti dell’inflazione e ad anticipare parte degli aumenti futuri legati ai nuovi contratti.
Con il nuovo aggiornamento, gli importi saliranno in modo differenziato a seconda del comparto e della qualifica professionale.
Ministeri: aumenti per dirigenti, funzionari e assistenti
Nel comparto ministeriale gli incrementi più elevati riguardano le figure dirigenziali.
I capi dipartimento e i dirigenti di prima fascia passeranno da 46,23 a 49,08 euro mensili. Previsti aumenti anche per:
- dirigenti di seconda fascia: circa 38 euro;
- funzionari: oltre 21 euro;
- assistenti: circa 17 euro;
- operatori: poco più di 16 euro.
Gli importi saranno accreditati direttamente nella busta paga di luglio.
Scuola e sanità: aumenti fino a 38 euro
Anche il settore scolastico rientra negli adeguamenti previsti dall’IVC.
Per il personale della scuola gli aumenti partiranno da circa 14 euro mensili per i profili più bassi e potranno superare i 36 euro per i dirigenti scolastici.
Nel comparto sanitario, invece, i dirigenti medici potranno ottenere incrementi vicini ai 38 euro al mese.
Università, ricerca ed enti locali: chi guadagnerà di più
Gli adeguamenti coinvolgeranno anche università ed enti di ricerca.
Nelle università gli aumenti andranno da circa 17 euro per gli operatori fino a oltre 36 euro per i dirigenti di seconda fascia.
Negli enti di ricerca gli importi saranno ancora più alti: alcuni dirigenti potranno arrivare a percepire fino a 83 euro mensili aggiuntivi.
Per le Funzioni locali, invece, gli incrementi varieranno mediamente tra 16 e 38 euro al mese.
Rinnovi contrattuali 2025-2027: trattative in corso
Parallelamente continuano le trattative per il rinnovo dei contratti pubblici relativi al triennio 2025-2027.
I negoziati coinvolgono scuola, sanità, enti locali e amministrazioni centrali. L’obiettivo del Governo è chiudere gli accordi entro l’estate, così da rendere operativi i nuovi aumenti entro la fine del 2026.
Secondo le prime stime:
- nel settore sanitario gli aumenti medi potrebbero aggirarsi intorno ai 200 euro mensili;
- negli enti locali si parla invece di circa 135 euro lordi medi al mese.
Novità anche per il settore privato
Non solo pubblico impiego. Dal 2026 è entrata in vigore anche l’Indennità Provvisoria della Retribuzione (IPR), introdotta dal Decreto Primo Maggio.
La misura riguarda i lavoratori del settore privato e prevede aumenti automatici quando il contratto collettivo non viene rinnovato entro determinate scadenze.
Nel dettaglio:
- dopo 6 mesi dalla scadenza del CCNL scatterà un incremento pari al 30% dell’inflazione programmata;
- dopo 12 mesi di ritardo l’aumento salirà al 60%.
L’obiettivo è spingere aziende e sindacati a concludere più rapidamente le trattative per i rinnovi contrattuali, evitando lunghi periodi senza adeguamenti salariali.





