Il bonus mobili potrebbe presto trasformarsi in uno strumento molto più ampio rispetto alla semplice detrazione fiscale per arredare casa.
Tra le ipotesi allo studio del Governo c’è infatti la possibilità di utilizzare il credito maturato per saldare debiti locali come IMU, TARI, bollo auto e persino multe arretrate.
La novità è emersa durante la seduta della Commissione Finanze e Tesoro del Senato del 6 maggio 2026, nel corso dell’intervento della sottosegretaria al Ministero dell’Economia Sandra Savino. L’obiettivo sarebbe quello di introdurre un sistema di compensazione tra i crediti fiscali maturati con il bonus e le somme dovute agli enti locali.
Come funziona oggi il bonus mobili
Attualmente il bonus mobili consente di ottenere una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per acquistare mobili ed elettrodomestici destinati a immobili ristrutturati. Il beneficio viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo e ha un limite massimo di spesa fissato a 5.000 euro.
Il sistema, però, separa completamente i crediti fiscali dai debiti verso Comuni e Regioni. Questo significa che un contribuente può avere diritto a una detrazione e, allo stesso tempo, ricevere cartelle o procedure di recupero per tasse locali non pagate.
La proposta: usare il bonus per pagare IMU, TARI e bollo auto
La riforma in discussione punta proprio a superare questo meccanismo. L’idea è quella di trasformare la detrazione maturata in un credito compensabile direttamente con i debiti fiscali locali.
Se il progetto dovesse essere approvato, il bonus potrebbe essere utilizzato per coprire:
- IMU non versata;
- TARI arretrata;
- bollo auto;
- multe stradali;
- altri tributi comunali o regionali.
In questo modo il contribuente non sarebbe più costretto ad attendere dieci anni per recuperare il beneficio fiscale, ma potrebbe sfruttarlo immediatamente per regolarizzare la propria posizione debitoria.
Dal 2027 il bonus mobili potrebbe essere inglobato nel bonus ristrutturazione
Oltre alla compensazione dei debiti locali, il Governo sta valutando anche una revisione strutturale del bonus mobili a partire dal 1° gennaio 2027.
Un emendamento collegato al decreto fiscale 38/2026, presentato dal presidente della Commissione Finanze del Senato Massimo Garavaglia, propone infatti di incorporare il bonus mobili all’interno del bonus ristrutturazione previsto dall’articolo 16-bis del TUIR.
La novità principale riguarderebbe il calcolo dell’agevolazione: il bonus non avrebbe più una soglia autonoma, ma verrebbe determinato in misura proporzionale alle spese sostenute per i lavori edilizi.
Addio tetto fisso: il nuovo bonus dipenderà dai lavori effettuati
Con le regole attuali, il bonus mobili garantisce una detrazione indipendente dalle dimensioni dell’intervento di ristrutturazione. La proposta di riforma cambierebbe completamente questo schema.
Dal 2027 il beneficio potrebbe essere limitato al 15% delle spese complessive ammesse alla detrazione per ristrutturazione. Questo significherebbe che:
- chi effettua lavori di piccola entità avrebbe un bonus mobili più basso;
- chi sostiene interventi importanti potrebbe ottenere un’agevolazione maggiore.
Il sistema diventerebbe quindi direttamente collegato all’investimento edilizio effettuato.
In arrivo anche il taglio delle detrazioni fiscali
La possibile riforma si inserisce in un contesto di riduzione generale delle agevolazioni edilizie già prevista dal 2027.
Salvo ulteriori modifiche legislative, le aliquote del bonus ristrutturazione subiranno infatti una riduzione:
- dal 50% al 36% per le abitazioni principali;
- dal 36% al 30% per gli altri immobili.
Le stesse percentuali verrebbero applicate anche al nuovo bonus mobili integrato nella detrazione edilizia.
Quando arriveranno le novità definitive
Per il momento si tratta ancora di proposte in fase di discussione parlamentare. La Commissione Finanze del Senato sta esaminando gli emendamenti al Decreto Fiscale e il testo finale potrebbe subire modifiche prima della conversione in legge.
Solo al termine dell’iter legislativo sarà possibile capire se il bonus mobili diventerà davvero utilizzabile per pagare IMU, TARI, bollo auto e multe arretrate, e quali saranno le regole definitive previste dal 2027.